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domenica, 22 novembre 2009
Candeline corte color rosa e zucchero a volontà per diabetici,
mi è capitato poche volte purtroppo
di avere un 21 Novembre con un pò di sole.
Daltronde il primo fu addirittura con la neve.
Piccoli pezzi di anima custoditi in piccole mani.
Ma nonostante tutta la nebbia che impediva di camminare dritti per la strada
anche solo per un attimo
sembrava fosse giorno.
Alinik
D A E M O N S --> commenti
[@] 10:49
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giovedì, 19 novembre 2009
Ma l'anima, sovente al cor di chi la guida, dove scappa se dalla bocca non vede un'altra bocca che le sorrida?
Alinik
D A E M O N S --> commenti
[@] 01:42
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lunedì, 02 novembre 2009
La cosa fu del tutto graduale, come la lenta crescita dal seme al fiore
ma in un barlume di luna e in un tuffo nelle spine, sembrò far un baccano infernale
come quando il quadro cade dal muro e muore distruggendosi nel rumore della stanza
e la morte della tela diventa un suicidio morale per la cornice d'oro.
Alinik
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[@] 18:35
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mercoledì, 28 ottobre 2009
Alinik
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[@] 12:45
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domenica, 25 ottobre 2009
Sensibilmente,
e quasi come se dormisse,
di notte un pozzo
piantato come un pilastro in terra,
osservava dal suo rotondo occhio
la Luna bianca e piena,
e ad Ella aspirava
cercando di arrampicarsi sulle pareti di roccia
dal suo fondo bagnato dalla pioggia.
"Chissà se esiste anche lì ",
si chiedeva il pozzo,
insieme alla rugiada che lo riempiva
"chissà se sulla Luna
un altro pozzo chiede alle stelle
se tra lui e altri pozzi
ci sia la stessa sola Luna."
Alinik
D A E M O N S --> commenti (1)
[@] 15:23
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mercoledì, 14 ottobre 2009
Poesia è tutto ciò che assorbendo con l’anima diventa anestesia. Follia non è nulla se non il caos creato dalla fantasia. Brindare all’immaginazione con immagini a sua volte astratte e rimate a bacio sarebbe come riempire un bel calice di vetro di un vino che profuma d’inchiostro e di cui le bollicine hanno forma di lettere, numeri, punti e note musicali. E nessuno probabilmente si meraviglierà quando brandendo il calice per inneggiare la fama e la gloria della pazzia, esso non traboccherà di nessun liquido ( e, per chi vuole, che questa sia pure una visione pessimistica del principio di Archimede). Eppure anche i vini più pregiati, da quelli color rubino che profumano di rose rosse, al nettare divino scuro come la notte e dolce come fragole e ciliegie, non riuscirebbero a colmare tutta l’importanza che lettere, numeri, punti e note musicali sono capaci di dare macchiando d’inchiostro i bicchieri dei folli. Allora che il nobile gesto sia affidato ai mattatori dell’anima, che cerchino la giusta frequenza affinché i bicchieri di cristallo si frantumino in infiniti prismi deviando la luce di ogni poeta; che scrivano litri e litri di poemi, canzoni, monologhi, sonetti, inondando tutti i mari della mente e dell’anima di un unico e inimitabile spumante: l’inchiostro.
Alinik
D A E M O N S --> commenti (1)
[@] 15:03
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lunedì, 21 settembre 2009
Strani alberi ricordano il profumo di quotidiane strade,
ma con i rami simili a quelli di cipressi a testa in giù,
pini selvatici cresciuti lontani dal sale del mare,
dove i cipressi di notte non si illuminano di argento più.
I pianisti di un tempo suonavano con mani ormai invecchiate,
saltellano su altalene le dita tra avorio e desideri,
con sospiri e ossa che rimangono appisolate,
tanto si vuole suonare sempre con più emozioni di ieri.
Gli spilli della pioggia girano in fretta trai i capelli pieni di ingorghi
tanto i pensieri non stanno più nell teste o nei loro sobborghi.
Alinik
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[@] 21:42
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domenica, 13 settembre 2009
Un paio di scarpe larghe per lasciare uscire i pensieri anche da dove la terra è sempre più vicina
giusto per sentire il sapore di qualche sentimento più veriterio
magari senza alzarsi e cadere da un paio di occhi un pò innamorati
e fresche sono le rose sulle guance profumate dai riccioli di un'anima ormai condannata
caron dimonio occhi di bragia
occhi che la mente non bacia
occhi che non chiude la tenacia
mente che sul cuore ha poca efficacia.
Alinik
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[@] 03:02
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sabato, 05 settembre 2009
A volte il sonno diventa leggero più delle foglie gialle,
calde ombre scivolano dondolando su luci e tempeste di vento
e il mondo non diventa mai quello che sogni la notte prima
o semplicemente diventa quello che vorrai sognare il giorno dopo
sperando almeno di non dover dormire per averne un pò.
Alinik
D A E M O N S --> commenti (1)
[@] 12:24
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mercoledì, 02 settembre 2009
Nessun'ombra è riuscita a colmare il palmo grande come la mano di un bambino,
le zampe dei ragni di luce scricchiolano su un avorio stonato e desolato,
quando gli sguardi servono a ben poco se gli occhi sono stanchi.
Le ombre si arrampicano ovunque la luce si annoi a curiosare,
ma senza un pò di sole il buio rimane triste, e copre gli occhi solo con qualche ricciolo.